Constrüire

Residenza Carloforte2015.
Canne residue da pulitura comunale, dimensioni variabili. Seconda struttura a copertura ingresso garage inutilizzato.
Residenza Carloforte2015.
Canne residue da pulitura comunale, dimensioni variabili. Prima struttura a copertura ingresso garage inutilizzato.
Giardino della Stornara (Palagiano arboreal habitat) 2014. Legno d’abete grezzo, piante autoctone (rosmarino, mirto, salvia, maggiorana, lavanda), terra, ruote, telo plastificato. 650x50x60 cm; dimensioni variabili.
Giardino della Stornara (Palagiano arboreal habitat) 2014. Still da performance.
Meano observatory tower, 2014. Legno d’abete grezzo, 100x100x300 cm cad.
(solo progettazione)
EXMA’ observatory tower, 2013. Legno d’abete grezzo, 100x100x300 cm.
Masedu observatory tower, 2013. Legno d’abete grezzo, 100x100x300 cm.
TNWB*Video live Masedu observatory tower, 2013.
Video colore in live da security-cam. (* the natural war begins )
Astroni observatory tower, 2013. Legno d’abete grezzo, 100x100x300 cm.

costrüire (ant. constrüire) v. tr. [dal lat. construĕre, comp. di con– e struĕre «ammassare, costruire»] (io costrüiscotu costrüisci, ecc.; pass. rem. costrüìi o costrussicostrüisti, ecc.; part. pass. costrüito o, meno com., costrutto). – 

1. 

a. Fabbricare edifici; comporre una macchina e sim. con l’unione delle parti convenientemente disposte: cun palazzoun ponteun muroun motore. Con uso assol., è riferito in genere a edifici: hanno costruito, o si è costruitomolto in questa zona

b. fig. Mettere insieme pezzo per pezzo, oppure fondare, creare e sim.: cun ingegnoso sistemacingannicla civile società sopra solide basi (Tommaseo); cda sé la propria vitala propria fortuna; assol., creare opere valide ed efficienti: è una persona che ha costruito nella sua vitac. sulla sabbiasull’arena, fare opera vana, di poca resistenza e durata. 

2. In matematica, determinare una grandezza o un ente, a partire da altri, attraverso una serie di operazioni o, concretamente, mediante il disegno geometrico: cun quadrato di 6 cm di latoin un triangolo rettangoloil quadrato costruito sull’ipotenusa è equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui due cateti

3. In grammatica, mettere insieme le parole di una frase disponendole secondo le loro funzioni: c., saper c., cmale o non saper cun periodo. Nel rifl. e passivo, avere una determinata reggenza sintattica: in latinoil verbo «iubeo» si costruisce con l’accusativo e l’infinito. ◆ Part. pass. costrüito, anche come agg. (v. la voce).

costruzióne (ant. construzióne) s. f. [dal lat. constructio –onis, der. di construĕre«costruire», part. pass. constructus]. – 

1. 

a. L’operazione del costruire: cd’una casad’un pontedi un macchinariomaterialelegname da c.; un edificio in c., in via di c., in atto di essere costruito; giochi di costruzione(e anche le c.), serie di elementi di legno, di metallo, di plastica e sim., che permettono, come gioco di bambini, di comporre raffigurazioni varie e modelli architettonici e meccanici. 

b. Il modo d’essere costruito: palazzo di mirabile c.; mobili di csolida

c. L’opera costruita, fabbrica, edificio: una crecentevecchiaavanzi di antiche c.; una cmassicciauna monumentale c.; cdi pietradi mattoni

d. Al plur., e seguito da una qualificazione, indica sia l’insieme di studî e ricerche rivolti alla soluzione di problemi interessanti determinate tecniche e realizzazioni costruttive, sia, in concreto, le opere stesse nel loro complesso, caratterizzate dalle diverse funzioni cui sono assegnate: cedilizieidraulichestradalimeccanichenavaliaeronauticheScienza delle c., disciplina che studia la distribuzione degli sforzi interni che si generano in una costruzione per effetto delle forze esterne agenti su di essa, o per altre cause. 

2. fig. Struttura generale di un componimento: studiareesporreanalizzare la cdi un’odedi un poemanovella di cdifettosatracciare la cmorale del Purgatorio dantesco

3. In grammatica: 

a. Disposizione dei varî sintagmi, o elementi sintattici, nella proposizione o nel periodo secondo un ordine determinato: cdiretta, quando le parole sono disposte secondo un ordine che per convenzione si ritiene normale (soggetto, predicato, complemento oggetto, ecc.), come nella frase manzoniana «Renzo abbracciò molto volentieri questo parere»; cinversa, quando l’ordine normale è invertito, come accade frequentemente nel verso, e non di rado anche nella prosa e nella lingua parlata, come nella frase dantesca «Lo collo poi con le braccia mi cinse». Di conseguenza, fare la c. di una proposizione, di un periodo, disporne gli elementi nell’ordine che si ritiene normale (per lo più per facilitare l’analisi logica); così, nel verso citato di Dante la costruzione diretta sarebbe «[Egli] mi cinse poi lo collo con le braccia». 

b. La particolare reggenza richiesta, nella proposizione o nel periodo, da alcuni verbi o aggettivi, cioè la forma grammaticale assunta dalle parole che ne dipendono (costruzione dei verba timendi, di opus est, degli aggettivi di memoria, ecc. in latino; costruzione di un verbo col compl. oggetto, col compl. di termine, ecc.); così per es., quando si dice che il verbo utor in latino «ha la costruzione con l’ablativo», o «si costruisce con l’ablativo», o «regge l’ablativo», si vuole intendere che il complemento che ne dipende direttamente è posto nel caso ablativo. 

c. Modo con cui si organizzano sintatticamente speciali tipi di proposizioni subordinate, soprattutto con riferimento alle lingue classiche (costruzione dell’accusativo con l’infinito, dell’ablativo assoluto, del gerundivo, ecc.). 

4. In matematica, ogni procedimento che permette di giungere, analiticamente o geometricamente, alla definizione di un ente. Cgeometrica elementare, séguito di operazioni geometriche, di solito eseguibili mediante strumenti semplici (riga, squadra, compasso), che permette la risoluzione di taluni problemi come, per es., costruire la bisettrice di un angolo, il baricentro di un trapezio, un pentagono regolare, ecc.

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